YELWORC

"Trinity"

(Minuswelt/Audioglobe)

2004

1. Blaze Of Downfall
2. Doom Of Choronzon
3. Tribune Junction
4. Prodigies Of Black
5. Vexilla Regis Inferni
6. Trinity
7. After Laughter
8. Bloodwhited
9. Caina's Curse
10. Revelation
11. D-Mask
12. Beast Tamer
13. Almighty Din
14. Thru Me
15. Pan-Demonium
16. Hellfaction

Ritorno insperato per quello che durante gli anni ’90 era stato uno dei gruppi di punta del movimento gotico industriale teutonico-anglosassone, assieme a :wumpscut:, Skinny Puppy, Cabaret Voltaire e Klinik. Il duo yelworC, in origine composto da Dominik Van Reich e Peter Devin, ora ridotto all’unico Devin, si ripropone per l’etichetta tedesca Minuswelt (Pzychobitch e In Strict Confidence, tra gli altri), dopo i dischi prodotti lungo una diecina d’anni di carriera per la Celtic Circe (tutti ancora fuori catalogo!) come “Brainstorming”, “Blood in face” e “Legion”. yelworC (che altro non è se non l’opposto di Crowley, Aleister) si prepara a riconquistare l’ambiente dei club e non solo, con questo “Trinity”, concentrato di sonorità futuristiche ed industriali, legate al culto del perverso (urla e stridori) e del pagano (invocazioni e declamazioni), intessute su una rete ritmica etno-ambientale, a tratti addirittura sinfonica (vedi gli Arcturus di “La Masquerade Infernale”). Il viaggio interno a tracce come “Doom of Choronzon”, “Vexilla Regis Inferni”, “Triune Junction” e la stessa “Trinity” è la rappresentazione sonora degli incubi esoterici di H.R.Giger, dove creature biomeccaniche sfidano ogni legge etica verso il culto autodistruttivo di se stesse. L’album (in elegante digipack illustrato da Ingo Römling), per l’impostazione stilistica estremamente espressiva ed alienante, e la maturità estetica raggiunta, si candida quindi a capolavoro dell’intera discografia dell’ex combo.


Matthew Hopkins

Voto: 7,5

www.yelworc.de