
°Kurt
Cobain visto da Lil`Vampy
°Kurt
Cobain ricordato da Matthew Hopkins
°Ipotesi
di un omicidio annunciato
|
Una
mattina di dieci anni fa, ero poco più che un bambino, sono stato svegliato dal televisore che
passava "All Apologies" dei Nirvana. Mia madre sapeva
della mia passione per quel gruppo di Seattle, e non esitò ad
accendere la tv in camera mia, nonostante fossi ancora
addormentato. Il mio risveglio fu immediato, un'immagine di Kurt
Cobain tratta dallo show unplugged registrato qualche
mese prima
per MTV si cristallizzò davanti ai miei occhi. I Nirvana
erano di nuovo al telegiornale, a distanza di un mese dai
tragici fatti di Roma. E non si trattava affatto di un servizio
celebrativo. Mi bastò guardare qualche secondo lo scorrere di
quelle immagini per capire. Kurt non c'era più. Nessuno avrebbe
mai più sentito la sua voce cantare canzoni così piene di
rabbia ed allo stesso tempo così dolci. Se n'era andato
improvvisamente, allo stesso modo in cui riuscì a conquistare
da un giorno all'altro i cuori di milioni di ragazzi con la sua
musica. Noi
di Moonlight Shadow abbiamo deciso di rendere omaggio, in
concomitanza con il decennale della sua scomparsa, ad una figura
che, sebbene tocchi solo di striscio ciò che trattiamo
abitualmente, ha dato alla storia della musica rock un
contributo talmente decisivo da superare le barriere imposte da
qualunque inutile classificazione. Ognuno
di noi ha scelto di contribuire nel modo più vicino alla
propria personalità: io ho voluto ricordare quel triste 8
aprile 1994 scrivendo queste poche righe introduttive, Lil`Vampy
l'ha voluto fare con un bellissimo disegno in vector, mentre
Matthew Hopkins ha reso il suo omaggio riassumendo per voi i
fatti salienti della vita di Kurt Cobain in due articoli.
Volevamo solamente pagare il nostro tributo da fans sinceri
quali siamo, speriamo d'esserci riusciti.
Tony
Aramini
|