Ipotesi di un omicidio annunciato

Kurt Cobain viene rinvenuto nella sua villa di Seattle, l’8 aprile del 1994, poco prima delle 9 di mattino, con un fucile calibro 20 sul petto, lo stesso col quale si era sparato in volto.

A scoprire il corpo è un elettricista, giunto per installare un impianto antifurto. Ma già da una settimana non si avevano più sue notizie. Secondo il medico legale, il decesso era avvenuto da almeno due giorni. Secondo la polizia, Cobain, si era suicidato, barricato in casa, dopo aver scritto una lettera d’addio ed essersi iniettato una dose di eroina, sparandosi.

Tuttavia strani fatti si erano susseguiti alla vigilia del tragico gesto: ad esempio l’overdose di Rohypnol e champagne a Roma, un mese prima, dopo un incontro con Courtney Love e Michael DeWitt (babysitter di Frances ed ex compagno della Love), a seguito della quale Kurt ammetteva di non ricordare nulla, e di avere paura che qualcuno stesse cercando di avvelenarlo.

Tom Grant, l’investigatore privato ingaggiato dalla stessa Love per seguire la spacciatrice di Kurt, di cui lei era gelosa, giunto a Seattle pochi giorni prima della scomparsa del cantante, cominciò a ricostruire gli avvenimenti che avevano portato al suicidio. Per uno strano scherzo del destino, proprio lui ha tracciato una serie di moventi e fatti, che ricondurrebbero proprio alla moglie di Kurt. Che lei, in sentore di divorzio, avesse paura di perdere tutto? Che avesse riallacciato rapporti con l’ex DeWitt?

Nessuno può arrogarsi il diritto di conoscere la verità sulla vicenda, tuttavia è innegabile che strane coincidenze ci siano, e per completezza, vogliamo anche noi riportare i dubbi e le prove raccolte dall’ormai celebre Grant:

Kurt prima di morire per il colpo di fucile, si era iniettato una dose di eroina pari a 3 volte la dose normalmente letale per una persona. Come avrebbe potuto spararsi, dopo una dose cosi massiccia di droga?

Kurt non ha lasciato impronte digitali riconoscibili, ne' sul fucile, ne' sulla penna che si suppone abbia usato per scrivere la sua lettera “d'addio al mondo”. Questo fa presumere che gli oggetti siano stati puliti, una volta usati.

La lettera d'addio (“Suicide Note”) sembra più una lettera d'addio ai fans e al mondo della musica che al mondo terreno. Kurt non menziona mai esplicitamente di uccidersi, solo di volersi allontanare, di voler fuggire; quando la polizia trovò la lettera le attribuì il valore di “Suicide Note” per la frase riguardante Frances e la sua vita senza il padre. Tuttavia la frase conclusiva “for Frances for her life which will be so much happier without me” è stata sottoposta all'attento esame di esperti grafologi , che sostengono abbia una grafia differente da quella del resto della lettera. Inoltre nei giorni prima di morire Kurt chiese al suo avvocato di preparare i documenti per il divorzio e di voler rimuovere Courtney dal testamento. Fatto interessante se pensiamo che prima del loro matrimonio, Courtney aveva preteso un contratto pre-matrimoniale per lei economicamente vantaggiosissimo. Kurt era quindi in procinto di lasciare sua moglie e l’amata figlia Frances quando fu trovato morto.

Inoltre Courtney era in possesso di una seconda lettera. Lei non ne parlò mai con nessuno e a Tom Grant, quando glielo chiese, disse che l'aveva trovata sotto al cuscino di Kurt, ma Grant vi aveva precedentemente guardato, non trovando nulla. Secondo ciò che dice Grant, questa seconda lettera che Courtney tenne in segreto reca scritto che Kurt stava lasciando la moglie e Seattle e non dice affatto che Kurt stava per lasciare la vita.

Una delle carte di credito di Kurt era via quando fu ritrovato il suo corpo.

Qualcuno cercò di usarla ripetutamente dopo la sua morte per prelevare somme molto alte.

I tentativi cessarono quando il suo corpo fu ritrovato. 

Il fucile da caccia indicato come l'arma con cui Kurt si sarebbe suicidato è stato comprato prima, e non dopo come erroneamente segnalato), che Kurt fuggisse dal centro di disintossicazione di Marina Del Rey (California), dove era ricoverato.

Inoltre era caricato con 2 munizioni supplementari. Fatto strano per una persona che sta per spararsi in bocca.

Infine, la scena che si ritrovò davanti la polizia non suggeriva affatto un suicidio: a quanto pare fu Courtney a suggerire così alla polizia.

I mass media male informati riportarono che Kurt si era barricato in casa, ma non era affatto vero: la porta era aperta. Solo un piccolo sgabello si parava di fronte alle porte a vetri che davano l’accesso al balcone.

 

Matthew Hopkins

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