DEATHCRUSH - 1987 (Deathlike Silence)

Tracklist: Silvester Anfang / Deathcrush / Chainsaw Gutsfuck / Witching Hour / Necrolust / (Weird) Manheim / Pure Fucking Armageddon

Pur non essendo ancora in possesso di quelli che diverranno anni dopo i tratti somatici fondamentali del Black Metal, "Deathcrush" resta, a 17 anni di distanza, il singolo album di maggior rilevanza storica del genere, più importante anche del tanto acclamato capolavoro “De Mysteriis Dom Sathanas”. Tutto ciò spiegato dal fatto che questo disco è stato allo stesso tempo punto di rottura ed anello di congiunzione tra due modi d’intendere il termine “Black Metal”, non diametralmente opposti, ma indubbiamente differenti. Ha fatto da “ponte” tra preistoria (Bathory, Hellhammer, Sarcofago, metteteci pure Venom e Possessed se preferite) e storia (Darkthrone, Burzum, Immortal, Emperor, Satyricon e Inner Circle tutta), non sarebbe dunque una bestemmia dire che senza questi trenta minuti scarsi di musica, il metal estremo degli anni novanta non sarebbe stato lo stesso. Registrazione ed esecuzione approssimative, songwriting che con un eufemismo potremmo definire elementare, ma in compenso una carica grezza e distruttiva che in quel lontano 1987 non aveva rivali. E se gli effetti devastanti (diretti e indiretti) di questo disco sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti qualcosa vorrà pur dire.

 

Tony Aramini

 

LIVE IN LEIPZIG - 1992 (Avantgarde/Centuy Media)

Tracklist: Deathcrush / Necrolust / Funeral Fog / Freezing Moon / Carnage / Buried By Time And Dust / Pagan Fears / Chainsaw Gutsfuck / Pure Fucking Armageddon

I Mayhem hanno pubblicato molti live (anche troppi), ma mai sono riusciti ad avere il feeling freddo e rabbioso come in questo concerto, di quasi 15 anni fa, in quel di Lipsia. Il merito non è della registrazione (ovviamente sporca), o dell' esecuzione dei brani (che non è esente da errori), ma del feeling che il disco riesce a trasmettere. Le canzoni sono quelle stra-conosciute, di "Deathcrush" e "De Mysteriis Dom Sathanas" e la band le suona con una rabbia pazzesca, con una foga più unica che rara. Alla voce c'è il compianto Dead (Per Yngve Ohlin), che offre una prestazione (letteralmente) da brividi. Un masterpiece da avere e da ascoltare all'infinito.

 

Shub Niggurath

 

DE MYSTERIIS DOM SATHANAS - 1994 (Voices Of Wonder)

Tracklist: Funeral Fog / Freezing Moon / Cursed In Eternity / Pagan Fears / Life Eternal / From The Dark Past / Buried By Time And Dust / De Mysteriis Dom Sathanas

All'uscita del De Mysteris DOM Sathanas tutto quanto poteva succedere era accaduto. Con l'assassinio di Øystein Aarseth tutti i movimenti intorno a quel famoso Inner Circle si andarono eclissando. E proprio con questo disco, alla conclusione di tutto, il black metal norvegese raggiunse il suo apice musicale. Nel De Mysteris tutto è racchiuso, tutte le infamie e il sangue in otto brani immortali. Le interpretazioni vocali di Attila sono indescrivibili, la furia e la potenza dell'album incomparabili con nessun altro lavoro. Euronymous aveva già composto e registrato i brani prima della morte, i Mayhem decisero di pubblicare l'album come tributo a colui che diede vita al black metal stesso. Il De Mysteris è l'album black metal per eccellenza, sublime e geniale in ogni sua parte, incredibilmente perfetto, in tutte le sfumature in cui volete ascoltarlo. Immortale.

 

ENaut7

 

MORBID/MAYHEM: A TRIBUTE TO BLACK EMPERORS - 1994 (Lord Of The Rising Sun)

Tracklist: My Dark Subconscious / Wings Of Funeral / From The Dark / Disgusting Semla / Death Execution / Freezing Moon / Necrolust / Funeral Fog / Carnage  

Questo disco non può mancare nella discografia essenziale dei Mayhem,  principalmente per due motivi. Innanzitutto le prime cinque tracce sono  brani tratti da December Moon, storico quanto ormai introvabile demo dei Morbid, primo gruppo di Dead e fondamentale per lo sviluppo stesso del black metal norvegese. Inoltre, la presenza di quattro canzoni dei Mayhem con lo stesso Dead alla voce, una presenza mai "ufficiale" nella band di Euronymous, ma comunque fondamentale per la sua straordinaria e misteriosa personalità. A tutti gli effetti questo split può essere definito come un tributo a Dead stesso.

 

ENaut7

 

DAWN OF THE BLACKHEARTS - 1995 (Warhammer)

Tracklist: Deathcrush / Necrolust / Funeral Fog / Freezing Moon / Carnage / Buried By Time And Dust / Chainsaw Gutsfuck / Pure Fucking Armageddon / Danse Macabre / Black Metal / Procreation Of The Wicked / Welcome To Hell

Questo bootleg è un'indecenza, sotto molti aspetti. Prima di tutto per l'artwork, che definire oscena ed indecorosa è dire poco. Dead non è un pupazzo, è un'indecenza che sia stato creato un cd con quell'immagine. Seconda poi per la musica, la cui resa è pessima. Se questo bootleg non avesse avuto quella famosissima cover, quasi nessuno avrebbe fatto caso a quest'uscita non ufficiale. Sarebbe passato inosservato come le decine di bootleg dei Mayhem che ci sono in circolazione. La qualità del suono è molto scarsa e non rende giustizia alle magnifiche canzoni presenti nel cd. Si è detto di questo cd: la prova che i Mayhem hanno offerto è cruda, da culto, per 'puristi'. Baggianate. Questo è solo un esempio di cos'è il fanatismo religioso. Da evitare come la peste.

 

Shub Niggurath

 

WOLF'S LAIR ABYSS - 1997 (Misanthropy)

Tracklist: The Vortex Void Of Inhumanity / I Am Thy Labyrinth / Fall Of Seraphs / Ancient Skin / Symbols Of Bloodswords

Questo mini è uscito a meno di 4 anni di distanza dal capolavoro del black metal, ma per l'audience è come se ne fossero passati 20. Molti gridarono (e gridano tuttora) allo scandalo, asserendo che 'i veri' Mayhem morirono con Euronymous, ma, sinceramente, le chiacchiere per nostalgici è bene lasciarle ad essi. In realtà questo mini è una piccola gemma, un mezzo capolavoro. Da molti ritenuto il miglior prodotto dei 'nuovi' Mayhem (forse a ragione), "Wolf's Lair Abyss" è un concentrato di black metal veloce e furioso, unito ad una produzione molto buona (che rende giustizia ai musicisti coinvolti) e ad un songwriting molto vario e sperimentale (per il genere). Su tutte le canzoni spiccano "I Am Thy Labyrinth" e "Fall Of Seraphs", meravigliose nel loro incedere furioso e marziale; canzoni in cui Maniac offre una buona prova, a dispetto delle critiche che gli vengono poste (alcune non a torto). E' superfluo aggiungere che l'acquisto di questo mini è consigliato.

 

Shub Niggurath

 

MEDIOLANUM CAPTA EST - 1999 (Avantgarde)

Tracklist: Silvester Anfang / Deathcrush / Fall Of Seraphs / Carnage / Necrolust / Ancient Skin / Freezing Moon / Symbols Of Bloodswords / From The Dark Past /Chainsaw Gutsfuck / I Am Thy Labyrinth / Pure Fucking Armageddon

2 Novembre 1998, senz’altro una data importante per i Mayhem. In quel di Milano si consuma un’esibizione che entrerà direttamente nella storia recente del combo norvegese, con un’apparizione one-night-only di Attila Csihar che si riunisce ai vecchi compagni per duettare assieme a Maniac sulle note della leggendaria “From The Dark Past”. Che poi da quella storica data sia stato tratto l’ennesimo live album è un altro discorso, facilmente riassumibile in quanto segue: registrazione passabile, scaletta superlativa, Hellhammer spettacolare, Maniac metà da censura e metà appena ascoltabile. Consigliato ai fan più devoti, a chi si fa le pippe sugli assoli di Portnoy sostenendo che tecnica e Black Metal sono antipodici, e a chi quella sera c’era e non vuol dimenticare. Gli altri comprino pure Live In Leipzig.

 

Tony Aramini

 

GRAND DECLARATION OF WAR - (Season Of Mist) 

Tracklist: Grand Declaration Of War / In The Lies Where Upon You Lay /A Time To Die / View From Nihil / Principe / A Bloodsword And A Colder Sun / Crystalized Pain In Deconstruction / Completion To Science Of Agony / To Daimonion

L'album che ha fatto più discutere. Pochi hanno apprezzato la svolta che i Mayhem hanno compiuto, una svolta per molti aspetti radicale. Il disco è un lungo ed enigmatico concept che si snoda attraverso i vari brani, episodi accompagnati da liriche particolarissime e musica estranea ad ogni canone. Un album che si rivela un immenso capolavoro se vengono ben accolte le innovazioni che la band è riuscita ad apportare al proprio sound. La tecnica e l'abilità di tutto il gruppo è straordinaria, il disco vanta una produzione strepitosa, le composizioni sono assurdamente eterogenee e per questo difficilmente assimilabili se non dopo parecchi attenti ascolti. Un disco che rivela il volto futuro della band? Si vedrà, di certo i Mayhem con AGDOW hanno chiuso col passato e tutto ciò che fu.

 

ENaut7

 

EUROPEAN LEGIONS - 2001 (Season Of Mist)

Tracklist: Silvester Anfang - Fall Of Seraphs / Carnage / View From Nihil / To Daimonion / Freezing Moon / Chainsaw Gutsfuck / Pure Fucking Armageddon / To Daimonion (demo) / View From Nihil (demo) / In The Lies Where Upon You Lay (demo) / Deconstruction (demo) / Completion (demo) 

Ma davvero alla Season Of Mist credono che il fan medio dei Mayhem sia così ricco da poter sprecare i propri soldi con porcherie come questa ? Sette tracce dal vivo (sempre le stesse, a parte un paio di eccezioni) più 5 versioni "raw" di pezzi tratti dal precedente "Grand Declaration Of War", giusto per accontentare i fan più integralisti che avevano storto il naso l'anno precedente. Se avete voglia di spendere 20 euro per un sottobicchiere fate pure.

 

Tony Aramini