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HERZELEID
- 1995 (Motor Music GmbH) |
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Tracklist: Wollt
ihr das Bett in Flammen sehen / Der Meister / Weißes Fleisch /
Asche zu Asche / Seemann / Du riechst so gut / Das alte Leid / Heirate
mich / Herzeleid / Laichzeit / Rammstein |
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Album
d’esordio, e i Rammstein non potevano presentarsi meglio e in modo più
completo nella loro filosofia musicale e argomentativa. Un disco
potentissimo, contenente molti masterpieces portati tuttora on stage dalla
band: Wollt ihr das Bett in Flammen sehen, sicuramente una delle più
spettacolari rappresentazioni live, insieme alla conclusiva Rammstein,
doomissima, per tutta la durata della quale il cantante va a fuoco! Da
segnalare i singoli:Du riechst so gut, da cui sono stati realizzati due
video, uno imbarazzante, l’altro di una bellezza sovrumana, la ballad
Seeman, con un giro di basso dei più belli in circolazione, e la
famosissima Asche zu Asche, singolo uscito solo nel 2001, e uno dei
capolavori della band. Purtroppo il disco subisce quella che per me è la
“regola del primo disco”, cioè una produzione non eccellente e dei
suoni ancora alla ricerca della maturità.
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VOTO: 7,5
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SEHNSUCHT
- 1997 (Motor Music GmbH) |
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Tracklist: Sehnsucht
/ Engel / Tier / Bestrafe mich / Du hast / Bück dich / Spiel mit mir /
Klavier / Alter Mann / Eifersucht / Küss mich (Fellfrosch) |
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Siamo
di fronte al miglior disco dei Rammstein, maturità di suono raggiunta in
pieno e produzione degna.
E’
un disco molto vario, si parte alla grande con la title-track e Engel
(primo singolo estratto), entrambe potentissime e pesanti, in Engel
compare anche per la prima volta una voce femminile, quella di Bobo,
suadente e bellissima.
Tier
è un capolavoro, Du Hast il loro più grande successo (secondo singolo).
Spiel mit mir è la canzone più gotica finora scritta dalla band, ed è
anche la canzone con cui ha aperto i concerti del tour del 98, messo poi
su disco e DVD.
Klavier
è una stupenda ballata, Alter Mann contiene uno dei cori più ispirati e
impegnativi del disco e Kuss Mich è una della mie canzoni preferite,
anche se non è mai rappresentata live e non è tra le più rinomate della
band.
Insomma
un disco che è un autentico manifesto dell’industrial metal, da avere
sul proprio scaffale.
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VOTO: 9
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LIVE AUS
BERLIN - 1999 (Motor Music GmbH) |
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Tracklist: Spiel
mit mir / Bestrafe mich / Weißes Fleisch / Sehnsucht / Asche zu Asche /
Wilder Wein / Heirate mich / Du reichst so gut / Du hast / Bück dich /
Engel / Rammstein / Laichzeit / Wollt ihr das Bett in Flammen sehen? /
Seemann |
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Un
live roccioso, granitico, potente, ben registrato e ben prodotto. La
scaletta riassume alla perfezione ciò che sono i Rammstein, i loro più
grandi successi ci sono tutti, con l’esclusione di alcune canzoni che
invece ci sono sulla versione DVD, ovviamente completo di immagini, e non
potrebbe essere altrimenti per una band dal genere e per celebrare al
meglio il loro tour più spettacolare e riuscito. Da notare la presenza di
una grandissima canzone, Wilder Wein, pubblicata in precedenza solo come
B-Side di un singolo, ma che nella sua melodia e lentezza inchioda
letteralmente l’ascoltatore e ancora di più chi guarda il video, cori
da brividi, effetto scenico riuscitissimo di decine di comparse sullo
sfondo del palco con delle fiaccole in mano, e con un trio di chitarre
classiche d’eccezione.
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VOTO AL DVD: 9
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MUTTER
- 2001 (Motor Music GmbH) |
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Tracklist: Mein
Herz brennt / Links 234 / Sonne / Ich will / Feuer frei! / Mutter /
Spieluhr / Zwitter / Rein raus / Adios / Nebel |
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Ultima
fatica in ordine di tempo per i Rammstein, che si sono confermati ad
altissimi livelli e maestri del loro genere anche con questo Mutter, dove
tuttavia delle novità ci sono:gli arrangiamenti sono più complessi del
passato, c’è più varietà rispetto ai lavori passati, è più marcata
la dedizione dark-gothic del combo tedesco. Si parte con una classica
opener, capace di sprigionare una carica ineguagliabile (ascoltare il
ritornello per credere), si passa al secondo singolo estratto, Links 234,
in cui i Rammstein forse fugano ogni residuo dubbio sulla loro presunta
simpatia verso il nazismo…beh Links significa “sinistra”, e il video
che accompagna la canzone fa il resto, inquadrando il lavoro di una
comunità di formiche intente ad abbattere con l’unità il nemico più
forte, nonché a mangiare una mano destra. Sonne sarà la nuova Du Hast,
passa su tutte le radio ed è una di quelle canzoni che fanno storia nel
loro campo, molto potente il riff di chitarra, molto melodico e profondo
il ritornello. Anche questo singolo è accompagnato da un video ai limiti
della censura, che ci presenta una Biancaneve tossicodipendente e
ninfomane, e i “sei nani” che lavorano per lei. Si passa attraverso
Ich Will,buon terzo singolo, per arrivare a una coppia di canzoni che
riassumono da sole l’attitudine dell’album, pesantissima sia
musicalmente che vocalmente Feuer Frei, incredibilmente pacata e tragica
Mutter, ultimo singolo estratto, che ha un coro da brividi e un
arrangiamento accuratissimo. Con Spieluhr compare un maestoso coro di voci
bianche che si alternano alla voce dal timbro caldissimo di Till. Zwitter
è sicuramente una delle song più trascinanti dell’album, veloce e
potente; si passa per Rein Raus e per Adios, per arrivare alla conclusiva,
bellissima ballad Nebel, in cui si risente la voce meravigliosa della
cantante Bobo. Un ottimo album, che vale ai Rammstein l’entrata di
diritto nel mondo dell’elettro-gothic, ma senza assolutamente
abbandonare la pesantezza del metal.
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VOTO: 8,5
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Inoltre
i Rammstein hanno pubblicato una serie di singoli inediti, tra cui segnalo
Das Modell e Kokain, nonché l’unica canzone che i tedeschi non hanno
cantato in tedesco, cioè la cover di Stripped dei Depeche Mode,
ovviamente in inglese.
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Marco
Mazzetti
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